venerdì 31 luglio 2009

The battle of the Bat

La battaglia e' cominciata l'altra sera quando un povero BAT, ovvero un pipistrello che svolazzava allegramente in casa e' stato abbattuto da Jim con un robusto colpo di scopa. Io ci sono rimasto male. L'avrei semplicemente fatto uscire di casa. Ma qui siamo in America. La televisione ha detto che statisticamente i casi di rabbia esistenti negli USA sono trasmessi da BAT. Qui quando la televiosione dice una cosa, e' quella. QUindi il primo effetto alla vista del BAT e' stato il panico generalizzato da parte dei 25 abitanti della casa, pardon 24, io no. Dopo la fase del Panico, arriva il pragmatismo anglosassone di Jim che rudemente e con ramazza colpisce senza pieta'... mica per niente dirige un supermercato. Fin li' sembrava tutto quasi a posto. Ma no, il giorno dopo l'internazionale del BAT compiva un ulteriore attentato alla serana vacanza eggs&bacon di tutta la famiglia. Questa volta due BAT, svolazzano allegramente nella veranda vetrata. A questo punto la nazione piu' potente del mondo non puo' NON agire. Da un lato si armano le truppe, i giovani e le giovani vengono arruolate chi con una racchetta da tennis, chi con la scopa, e appostate scientificamente fuori dalle finestre aperte (il BAT e' cattivo se lo lasci uscire, lui ritorna). I piccoli a bada delle porte rigorosamente chiuse. Intanto il JAG cioe' il servizio legale della marina, quello dei telefilm, appronta una lunga lettera di protesta al padrone di casa con richiesta di riduzione corposa del canone di affitto. Gia' che ci sono, aggiungono anche altre manchevolezze, la sporcizia, i bagni, internet, ecc. ecc. Mentre la lunga lettera viene completata il servizio informativo intanto (grazie a Wikipedia) ha assunto tutte le informazioni sui BAT di cui ormai sappiamo anche quando caganio e telefona al servizio di salute pubblica per sapere le ultime novita' sulle mutazioni genetiche dei BAT. Alla terza sera i BAT fatti fuori in combattimento sono 3 ma ne continuano a sbucare fuori da non si sa dove. Intanto tra la truppa si diffonde un po' di allegro cameratismo per smorzare la tensione.... \ mentre nonna Charline riporta tutti ad una sana preoccupazione: il BAT e' sempre in agguato

Presto altre notizie sulla Battle of the bat... direttamente dal fronte

Deep 25 feet

Tra le curiosity di questo viaggio metterei sicuramente il diverso approccio alle regole degli americani. Normalmente i divieti nelle aree pubbliche sono ridotti al minimo indispensabile. Sono invece molti i cartelli informativi. Per esempio nei molti laghi dell'Addirondack Park. Su tutte le banchine, i moli, gli attracchi non trovate mai il divieto di balneazione. Solo le indicazioni della profondita' delle acque. Per la serie: io ti dico quanta acqua c'e', poi sei te che decidi se buttarti o no. Se non sai nuotare e ti butti lo stesso... sono fatti tuoi. E questo vale soprattutto per i ragazzi le cui mamme non si sognano minimamente di intervenire.

public library

Dunque, siamo a Glen Falls, NY. USA. SOno appena stato in un barber shop, mentre adesso scrvio da una meravigliosa sala PC della Public Library della citta'... gratis solo presentando un documento.

Scrivo dalla terra dei Mohicani, dei Mowhak e degli Irochesi. Ieri abbiamo fatto un giro lunghissimo per tutto l'Addirondack Park (lake placid). Foreste enormi, laghi bellissimi, panorami di una vastita' esagerata.

giovedì 23 luglio 2009

giochi di parole

CI sono parole inglesi che utilizziamo ormai nel nostro lessico quotiano. Prendete la parola "trash". Per noi italiani indica una moda, un trend nel cinema, nel vestire, oppure si dice di un comportamento. Abbiamo importato tutte le metafore del termine che, per noi, e' anche un po' onomatopeico. Quando arrivi in america e lo vedi scritto sulla scatola dei sacchetti dell'immondizia, praticamente ad indicare finalmente quello che significa... be' fa uno strano effetto. Perde un po' del potere magico che aveva. Non potro' piu utilizzare quella parola allo stesso modo. Aspetto rivelazioni anche per la altre parole di questa lingua che mi accingo a imparare.

risveglio

Non dormivo cosi' forte da molti anni. Questa mattino mi sono svegliato piccolo piccolo. Sono andato in bagno, il tubetto del dentifricio e' enorme! formato famiglia. Mai visto uno cosi' grande. Certo il risparmio anche ecologico e' evidente. Ma quanto e' grande. Come le strade: qui sono grandi, larghe, spaziose. Poi vado in cucina, apro il frigo. E' enorme, largo come due di quelli italiani appaiati. Ci si potrebbe dormire dentro.... e in cantina c'e' anche il freezer... si affrettano ad assicurarmi...(immaginate le misure). Mi servo i cereali da una scatola formato famiglia, anche quella). Charline, la madre di Sara prepara le sue vitamine, mai viste tante pillole insieme, ma soprattutto ... cazzo ma quanto sono grandi le pillole! Tutto qui per il momento mi sembra veramente grande! Fuori dalla finestra panoramica sventola allegra una bamdiera americana. No, non e' particolarmente grande. MA qui ce l'hanno proprio tutti davanti casa!

martedì 21 luglio 2009

varcare

Tra qualche ora parto. "L' aereo, ah, l' aereo è invece alluminio lucente, l' aereo è davvero saltare il fosso, l' aereo è sempre "The Spirit of Saint Louis" ,"Barone Rosso"
e allora ti prende quella voglia di volare che ti fa gridare in un giorno sfinito,
di quando vedi un jumbo decollare e sembra che s' innalzi all'infinito.
(argentina di Guccini. Nonostante i betabloccanti, i diuretici, i fluidificanti, le emozioni si sentono ancora, l'ansia gira, viaggiare mi mette addosso un po' di frenesia. Tra non molto varcherò l'oceano e varcherò i 50. Nel Blog cercherò di riportare qualche diario di questi eventi.