martedì 9 febbraio 2010

leggi ad personam (idiots)

Con legge d'urgenza il governo ha finalmente messo in atto un altra grandiosa legge "ad personam" che, negli ultimi due giorni, tutto il paese (cioè tutte le sue tv), chiedeva a gran voce.
Ora è finalmente proibito causare valanghe, che non se ne pole più di sti snowborders.
Ed era ora (son già tre giorni!) che qualcuno facesse finta di fare qualcosa. Adesso che è proibito (come prima!!??!) e che le pene sono state aumentate, magicamente le valanghe cesseranno, gli sciatori essendo italiani seguiranno fedeli le nuove regole e gli snowborders ... scenderanno in fila per tre tenendosi per mano.

E l'italia tra 30 anni sarà così piena di leggi, regolamenti e idioti che in montagna si potrà andare solo a sci alterni, pari e dispari. I poveri snowborders dovran segare a metà l'attrezzo, oppure passare all'acquisto della nuova meraviglia tecnologica, la medusa delle nevi, una sorta di tavola elettrificata che ti da il brivido del fuoripista, e ti fa andare anche un po' fuoriditesta. Siccome però costa molto, questo nuovo gioello tecnologico, il governo ha stanziato degli incentivi che però non vanno alla società che produce la tavolaferma (o il fermatavola se volete), ma alle montagne che sopportano la visione di cotanta idiozia congelata.

lunedì 8 febbraio 2010

lettera aperta all'amico James Cameron

Ciao James, ti do del tu perchè condividiamo la passione per la fantascienza. Ti scrivo in italiano perchè con l'inglese me la cavo poco. Questo week-end ho visto due film: il tuo AVATAR e l'italiano "La prima cosa bella". Il contrasto tra queste due storie per me è stato troppo forte.
Però alcune cose sul tuo Avatar me le devi proprio spiegare. Che tra qualche centinaio d'anni il mondo sia ancora diviso in buoni e cattivi, che i poveri selvaggi abbiano bisogno di uno di noi per capire che è ora di lottare, che l'eroe convinca tutti domando un enorme cavallo fiammeggiante, ... è certamente la cosa più rassicurante che potevi fare. La ricerca del metallo prezioso, il cattivo con le cicatrici, l'aliena sexi e bella. Ogni cosa al suo posto, esattamente dove tutti quanti nel mondo occidentale almeno ci aspettiamo di trovarla. Ho voluto vedere avatar perchè credo sempre che le idee prevalenti sulla fantascienza guidino anche un po' il nostro futuro. Ma continuo a non trovare nulla di nuovo. Tu potevi farlo, libero come sei dalla necessità di fare cassa, libero di inventare e perfino di pretendere la tecnologia che ti serve.

Scusa ma non capisco, perchè realizzare in maniera così realistica e belle tutte le tue fantasie riguardo i luoghi, gli animali, le piante, persino gli insetti, e non investire di fantasia anche la povera trama. Perchè non fare un film di eroi collettivi, magari femmine, oppure senza eroi e senza cattivi, o ancora, un giallo dove non muore nessuno? Perchè non un film come "la prima cosa bella" dove si ride e si piange, così, semplicemente, davanti alla morte che da senso alla vita che da senso alla morte, che da senso... No, adesso dopo il tuo AVATAR sono più triste, temo proprio che il mondo sarà ancora lo stesso per troppi anni, continueremo ancora a credere che il mondo vada male per colpa dei cattivi-cattivi. Così noi tutti, i buoni-cattivi saremo condannati a continuare a dormine, almeno fino a quando qualche tuo discendente non ci metterà in un bel film di fantascienza.

mercoledì 3 febbraio 2010

Mutazione genetica?


Mutazione genetica?

Dunque questo è un inverno con i fiocchi, nel senso che di neve stavolta ce ne ha fatta davvero tanta. Ebbene, proprio la neve mi ha messo la pulce nell'orecchio, anzi nell'occhio. Quante volte è nevicato? Tre? Quattro? Bè io che cammino almeno un'ora al giorno non ho mai visto, in nessuna ora del giorno, bambini giocare sulla neve.

La cosa mi è venuta in mente ieri pomeriggio vedendo in effetti una mamma giovane con un bimbo (forse setto-otto anni) procedere ridendo verso un collinetta innevata con in mano un sacco di plastica. Giuro, i primi, gli unici che finora ho visto divertirsi con la neve.

Non era così. Solo pochi anni fa una nevicata era subito sottolineata da ragazzini che facevano battaglie a palle di neve, poi al pomeriggio bimbi, ragazzi e anche molti tardo adolescenti … via di corsa armati di slitte, bob (i più fighi), camera d'aria e sacchetti dell'immondizia (noi veri proletari) all'assalto di collinette e discese ripide, … le nostre improbabili piste da olimpiadi invernali.

Senza contare i pupazzi di neve, ogni casa dopo il primo pomeriggio imbiancato ne aveva uno.

Adesso niente, nulla, la neve non piace più. Forse è per questo che appena esprimo la mia meraviglia per la neve c'è chi come l'altro giorno su Facebook che mi invita acidamente a spalarla.

É interessante questo mutamento la neve, da pausa forzata, ma anche divertente, meraviglia visiva, ovattatrice di suoni, svelatrice di tutta la nostra imbranataggine è diventata altro, completamente altro, nel breve volgere di pochi anni.

Maledizione del traffico, disturbatrice della routine quotidiana, killer di parcheggi, perfino assassina feroce a sentire il telegiornale.

Mi chiedo e vi chiedo però. Cosa significheranno, questi cambiamenti di epistemologia quotidiana, nei comportamenti delle nuove generazioni?