martedì 20 settembre 2011

Scritta a cavallo di due mondi


Poesia Italo-Americana

A casa di Simona che si scalda
con una coperta catarinfrangente
Mannarino sussurra canzoni ubriache di kazoo

noi, che il kazoo, non dico sani,
ma nemmeno al buon tempo che fu
noi, si parla, si beve e si fumano storie
inebrianti come l'età che ormai non c'è più

tre giorni di bollenti saluti
tre giorni di distacchi tamugni
tre giorni di pensieri troppo acuti

cambiare, cambiare, cambiare,
cosa resta uguale a sé stesso?
Partire, partire, partire,
Cosa lasciare senza che sia un paradosso?
Cosa portare senza che ti riporti nell'abisso?

Le valigie caricano ogni cosa senza fiatare
eppure non c'è mai posto per l'ultima traccia dell'anima
schiaccia, premi, comprimi, richiudi senza parlare
poi ancora riapri, riconti, ritogli, rimetti, riponi.

Alla fine anche l'anima si ripiega negli spazi angusti
pronta ad uscire ad ogni nuovo vento di passioni sopite

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