venerdì 31 luglio 2009

Deep 25 feet

Tra le curiosity di questo viaggio metterei sicuramente il diverso approccio alle regole degli americani. Normalmente i divieti nelle aree pubbliche sono ridotti al minimo indispensabile. Sono invece molti i cartelli informativi. Per esempio nei molti laghi dell'Addirondack Park. Su tutte le banchine, i moli, gli attracchi non trovate mai il divieto di balneazione. Solo le indicazioni della profondita' delle acque. Per la serie: io ti dico quanta acqua c'e', poi sei te che decidi se buttarti o no. Se non sai nuotare e ti butti lo stesso... sono fatti tuoi. E questo vale soprattutto per i ragazzi le cui mamme non si sognano minimamente di intervenire.

public library

Dunque, siamo a Glen Falls, NY. USA. SOno appena stato in un barber shop, mentre adesso scrvio da una meravigliosa sala PC della Public Library della citta'... gratis solo presentando un documento.

Scrivo dalla terra dei Mohicani, dei Mowhak e degli Irochesi. Ieri abbiamo fatto un giro lunghissimo per tutto l'Addirondack Park (lake placid). Foreste enormi, laghi bellissimi, panorami di una vastita' esagerata.

giovedì 23 luglio 2009

giochi di parole

CI sono parole inglesi che utilizziamo ormai nel nostro lessico quotiano. Prendete la parola "trash". Per noi italiani indica una moda, un trend nel cinema, nel vestire, oppure si dice di un comportamento. Abbiamo importato tutte le metafore del termine che, per noi, e' anche un po' onomatopeico. Quando arrivi in america e lo vedi scritto sulla scatola dei sacchetti dell'immondizia, praticamente ad indicare finalmente quello che significa... be' fa uno strano effetto. Perde un po' del potere magico che aveva. Non potro' piu utilizzare quella parola allo stesso modo. Aspetto rivelazioni anche per la altre parole di questa lingua che mi accingo a imparare.

risveglio

Non dormivo cosi' forte da molti anni. Questa mattino mi sono svegliato piccolo piccolo. Sono andato in bagno, il tubetto del dentifricio e' enorme! formato famiglia. Mai visto uno cosi' grande. Certo il risparmio anche ecologico e' evidente. Ma quanto e' grande. Come le strade: qui sono grandi, larghe, spaziose. Poi vado in cucina, apro il frigo. E' enorme, largo come due di quelli italiani appaiati. Ci si potrebbe dormire dentro.... e in cantina c'e' anche il freezer... si affrettano ad assicurarmi...(immaginate le misure). Mi servo i cereali da una scatola formato famiglia, anche quella). Charline, la madre di Sara prepara le sue vitamine, mai viste tante pillole insieme, ma soprattutto ... cazzo ma quanto sono grandi le pillole! Tutto qui per il momento mi sembra veramente grande! Fuori dalla finestra panoramica sventola allegra una bamdiera americana. No, non e' particolarmente grande. MA qui ce l'hanno proprio tutti davanti casa!

martedì 21 luglio 2009

varcare

Tra qualche ora parto. "L' aereo, ah, l' aereo è invece alluminio lucente, l' aereo è davvero saltare il fosso, l' aereo è sempre "The Spirit of Saint Louis" ,"Barone Rosso"
e allora ti prende quella voglia di volare che ti fa gridare in un giorno sfinito,
di quando vedi un jumbo decollare e sembra che s' innalzi all'infinito.
(argentina di Guccini. Nonostante i betabloccanti, i diuretici, i fluidificanti, le emozioni si sentono ancora, l'ansia gira, viaggiare mi mette addosso un po' di frenesia. Tra non molto varcherò l'oceano e varcherò i 50. Nel Blog cercherò di riportare qualche diario di questi eventi.

giovedì 18 giugno 2009

KGB-siae


... qualche tempo fa entro nella mia copisteria di fiducia e vedo una locandina che annuncia altisonante: "Qui la fotocopia è legale". Penso alla solita campagna pubblicitaria autoreferenziale. Tipo le ferrovie per intenderci che con i miei soldi mi raccomandano di salire sul treno che poi io pagherò (che tanto altri non ce n'è). Ma c'era qualcosa di strano, che non mi tornava. Allora faccio un commento interlocutorio. Ma la signora mi ferma: "eh sa quella locandina ci costa più di tremila euro!". Chiedo lumi e la signora mi spiega che qualche tempo fa un distinto signore qualificatosi operatore SIAE è entrato in negozio e ha comunicato che in base ad un accordo con le organizzazioni di categoria (in effetti ci sono proprio tutte) "si paga il diritto d'autore anche sulle fotocopiatrici". Detto questo fa un rapido conteggio delle macchine e comunica la cifra, appunto più di tremila euro all'anno. La signora del negozio obietta che non ha dato mandato a nessuno di negoziare questo e chiede cosa succede nel caso uno non paghi. Risposta, in pieno stile KGB: "le mandiamo la finanza tutti i giorni".

Sono sempre più a favore dell'open source e lo estenderei volentieri a tutto.

Quanto alla SIAE. Restano senza risposta molte domande. CHi e cosa è esattamente la SIAE? se tutte le copisterie italiane pagano queste cifre, come anche le biblioteche pubbliche per altro, a chi vanno tutti questi soldi? agli autori? quali autori? Come mai solo Report ha avuto il coraggio di fare una inchiesta sulla siae?.

domenica 7 giugno 2009

sono tornato

ebbè! direte, eddove sei mai stato?.
25 giorni fa il mio cervello ha avuto un attimino di black-out. Ischemia cerebrale. Per fortuna lieve (come può esserlo qualcosa che accade nella tua mente a tua insaputa). Niente paura sono, in piedi, ho ripreso a parlare abbastanza correttamente. Sono sulla via della ripresa. Ma devo cambiare.

Eh, si, questa malattia, questi cinquantanni incombenti, si deve cambiare. Intanto basta con le siga. Da 25 giorni non tocco sigaretta. Inutile fare qualsiasi commento. Poi bisogna dimagrarire almeno 15 kg... e solo a dirlo mi viene l'acquolina in bocca.. per tutte le leccornie che non mangerò più. Ancora, niente sale, come dire che quello che mangi ha un eterno sapore di acqua liscia. Poi meglio cucina integrale, roba naturale. Da ultimo ma anche no, camminare, muoversi, pedalare, tutti i santi giorni.

Certo ho incontrato molti amici molto meno fortunati di me in riabilitazione. Chi sei mesi chi un anno e senza possibilità di riprendere al 100%. Storie di vita impressionante. H., viene da un paese africano, 45 anni, vive con la spada di damocle di essere rimandato a casa, così, su una sedia a rotelle, senza nessun aiuto e soprattutto senza nessuna possibilità di ripresa. A M., architetto e geologo, due giorni in casa senza potersi muovere ne chiamare, da sei mesi cerca di rivitalizzare la sua verve comica e il suo povero corpo. A L., entrato in ospedale per una banale operazione, ora dorme tutto il giorno e ti guarda con la maschera della tristezza. Poi c'è F. 30 anni che una moto l'ha steso sei mesi fa e ora solo con gli occhi e una stretta di mano dice a suo babbo che ci vuole provare, vuole provare a rimettersi in piedi.

E con loro una squadra numeorosa di fiosterapisti, infermiere, operatrici, tirocinanti e dottori che ce la mettono tutta per insegnarti passo a passo, che dico, mossa per mossa, muscolo x muscolo - che per chi sta male un passo è già un grandioso obiettivo - ti rimettono miracolsamente in piedi.

[forse occorre star male, e forse è anche banale dirlo quando stai male, ma avete mai pensato come sarebbe una vita senza la tanto vituperata sanità pubblica. Nel mio caso, oltre a pagare il medico privato, dal quale andresti solo moribondo, oltre a pagare le carissime pillole per la pressione (adesso 3 al giorno x tutta la vita), quanto avrei dovuto pagare per un ricovero di emergenza?, due tac, una risonanza, i raggi, tre ecodpler, 20 analisi del sangue, il fisoterapista e tutta l'assistenza che ho avuto? Esiste un'assicurazione privata che mi avrebbe rimorsato tutto?]

Sono stato fortunato, molto fortunato e ancora non so il perchè. Adesso cercherò di scoprirlo.


ps grazie a tutto il personale dei reparti di Medicina d'Urgenza e Neurologia del Bufalini di Cesena e a quello di Fisioterapia del Marconi di Cesenatico. Grazie anche a tutti gli altri pazienti che ho incontrato.