giovedì 3 luglio 2014

Amore totale, Amore globale

Amore totale, Amore globale (Seattle 3 luglio 2014)


I neuroni vagano confusi e nostalgici nelle mie cavità craniche
i miei passi tardo mattutini

cercano nelle tonicità ataviche
risposte a stanchi indovini

Nella solitudine urbana e tecnologicamente perfetta
le membra rassegnate paiono sciogliersi
senza mai raggiungere nessuna condotta.
S'illude il corpo appesantito dall'ozio
di tornare a sentire, vivo e vegeto
richiami dall'Italico mondo, ormai lacrimatoio.

Se i tifosi hanno la loro bandiera,
che sarà di noi appassionati di identità plurime?
Con quali colori ci dipingeremo la faccia di cera
oramai che nemmeno ci resta l'arcobaleno sublime?

Se i soldati muoiono per una patria,
che sarà di noi cittadini molteplici?
Moriremo due volte? O voleremo nell'aria?
Liberi e confusi, nostalgici e felici?

Forse solo l'umiltà del non sapere,
la semplicità del non fare,
forse solo vivendo come se fosse,
...fosse solo amore,


amore globale, amore totale, multiplo e viscerale.

#-#-#

mercoledì 26 marzo 2014

La strada buia
(22 agosto 2007)

La strada buia, in una notte con la luna in ferie
Le curve piane e suadenti, sfiorano i fossi

L’aria “pizzichina”, dopo qualche pianto poco convinto

Me ne vado, ubriaco senza aver bevuto
Pieno di naturale estasi chimica
Seguo le curve, come un cane vagabondo
Sento ma non so cosa
E
Così vago, in un andare acefalo e ipovedente

L’amore, quando è molto, spaventa
L’amore, quando è così deliziosamente dedicato
Imbarazza

Io povero imbranato credo di sapere
Credo di capire,
maschio presuntuoso, penso di pensare

tu invece
donna forte delle tue incertezze
non pensi, sei
non dici, dai
ti prendi cura e ami,
così senza pudore e senza pretese
come fosse il naturale paradiso di ogni essere vivente

Io povero pseudo intellettuale e molto decadente
Io cuore malato di troppe, pigre, dipendenze
Non ho la forza di ricambiare
E
Nemmeno quella di ammettere umilmente
la forza che non ho
                                                                                   
così, in questa buia notte di curve esistenziali                                
parto,....                               ...  curioso verbo maschile
                                        nella sua ricordanza con partorire.
                              Splendido passaggio, tutto femminile
                              tra un prima il suo divenire
tra la morte e la vita
assorto


in attesa del fatidico taglio di un qualche, temuto, cordone

(il disegno è di Leonarte)

giovedì 16 gennaio 2014

la espera

Aqui te espero mi amor,
aqui en esta primavera, invierno del alma
Aquí en este derrumbe de sueños
A ver si tu presencia vital
llama mi alma a la atenciòn 
que la vida de estos días
ahora
pide y requiere

Nos conoceremos, otra vez
de nuevo, ambos nuevos
de otros caminos llegados

Nos abrazaremos, otra vez y otra noche
"como si fuera esta noche la primera vez"1
Besame entonces amor, viajero de la vida
besame ahora, en la noche de India
besame fuerte pero que llegue
este beso hasta mi, 
cruzando el cielo marcado 
de estrellas de la espera


(Italian)
L'Attesa
Sono qui in attesa amore,
qui in questa primavera fatta inverno dell'anima.
Qui in questo crollo di sogni.
Riuscirà la tua vitale presenza
a richiamare la mia anima all'attenzione
che la vita di questi giorni chiede e pretende?.

Ci incontreremo ancora
di nuovo e rinnovati
arrivando da altri strade.

Ci abbracceremo, un'altra volta e un'altra notte
como si fuera esta noche la primera vez”
Baciami allora amore viaggiatore della vita.
Baciami adesso, nella notte Orientale.
Baciami forte però che arrivi
questo bacio fino a me,
sfrecciando nel cielo nel segno
delle stelle dell'attesa.  

(English)
The Waiting
Here, I'm waiting for you, my Love
Here into that spring but winter for my soul.
Here, where my dreams crumble.
Maybe your indispensable presence is able
to call my soul's attention.
for the things that life today asks and requires.

We'll meet, again
another time, both being a new one
both coming from new trails

We'll hug again, another day, another night.
"Us if tonight was the first night”
Kiss me then, Love me life's traveler
Kiss me now in the Indian night.
Kiss me strong then that kiss could arrive to me
crossing the sky marked by waiting's stars

1 It is a free, “reverse” citation from “Besame Mucho” (kiss me a lot) by Consuelo Velasquez. In the original is “Us if tonight was the last time”  

mercoledì 15 maggio 2013

Poesia della Consolle (XPoetry)


Poesia della Consolle (Redmond WA Summer 2012)
(Xpoetry)

Xloctest, to DeVKit, build and flash

The machine today speak
but tomorrow will rise up and spit

Switch, create, manage and delete

Until the machine finally owner
will acronymize the world,
globalize our idiosyncrasy
and recombine smashed culture

Friends over the top

Poesia del "BUG" Ramingo


Poesia del “Bug” ramingo 

(Redmond WA, Microsoft building 115, summer 2012)

ping... mi filano
pong … mi risolvono
ping........riparto
pong ...ritorno
ping............................F-I-S-S-A-T-O
PONG …. sbracato

Snetworkizzato ….

pingpongpingpongpingpongping.... (ad libitum)

mercoledì 6 febbraio 2013

Di lontano si vede meglio

Di lontano vedo meglio
Vedo meglio la paura degli amici in Italia di cambiare anche solo una virgola. Allora quelli di destra che da sempre non sopportano i fighetti di sinistra voteranno Berlusconi, perchè in fondo è facile e semplice credere alle cazzate che dice. Poi ci sono quelli seri, quelli che voteranno Monti o Casini, perchè ci vuole moderazione per continuare a fare quello che c'è da fare (e quello che s'è sempre fatto). Sono quelli che vogliono morire democristiani anche se la DC è morta da un pezzo. Sono quelli la famiglia è una sola, quella che ti sei appena rifatto! Quelli che la famiglia è una sola .. ma mi tengo l'amante! Quelli che la famiglia è una sola ma poi vanno a prostitute, megli se giovani. Poi ci sono quelli di Sinistra. Ah belli quelli di sinistra, Sono specialisti della divisione. Quella di governo pensa che se fa tutte le cose che fanno quelli che governano prima o poi toccherà a lei, ma intanto fa puttanate e ce la mette tutta pur di perdere. Quella radicale e antagonista si divide bene bene, non sia mai che uniti si vinca. Allora si fa la triste rivoluzione sociale insieme a Di Pietro, buon uomo per carità ma rivoluzione?. Poi si Vendola un poco più a sinistra sognando un Italia rivoluzionaria mai esistita. Poi ci sono i Grilli canterini, forse una novità! chisssà? ma a sinistra tanto per non sbagliare si passa più tempo a parlar male di loro che bene di sè stessi. Infine qualche amico su Facebook ancora più radicale che predica anarchia, non voto o il partito marxista-leninista, quello con i volantini scritti fitti fitti con la macchina da scrivere, lotta dura senza paura!. Poi ancora la Fiom contro Marchionne, la Cisl e la Uil che fanno prove di nuovo sindacato senza capire come è cambiato il mondo del lavoro. Insomma tutti presi a giocare a "lo so io cosa si deve fare"! Ormai siamo 60 milioni di presidenti del consiglio oltre che di allenatori della nazionale.

Di lontano si vede meglio che l'Italia è troppo impegnata a mantenere lo stile di vita che tutti il mondo ci ha invidiato e tutt'ora ci invidia senza tener conto che così non si va più avanti, che il mondo è da un'altra parte.

Cosa succederà dopo le elezioni? Forse vince il PD, ma poi deve accordarsi con Monti e Casini. Intanto Berlusconi recupera, la sinistra resta fuori ancora una volta, e Grillo avanza, ma non governa, quindi ci possiamo aspettare le stesse identiche cose. Forse grazie ai Grillini saremo al corrente di qualche malefatta in più! ma continureremo dritti dritti senza cambiare!

Viva l'Italia

domenica 19 agosto 2012

Buona strada Gianfranco


Di lontano sono meno triste....

Di lontano sono meno triste,
forse per questo posso volare
ai momenti e alle cose che abbiamo,
                                               insieme, viste
alla speraze che abbiamo praticato
al "change" che abbiamo sognato

Sulle Ande abbiamo respirato a fatica
alla ricerca della tecnologia per la vita

Con i ragazzi e le ragazze che ci avevano affidato
Abbiamo a lungo per monti e boschi camminato

Poi abbiamo sognato speranze interrotte,
amori finiti e ricominciati, e strade sbarrate.

Ci siamo anche allontanati quel tanto che basta
per restare amici nonostante i difetti e le incongruenze
che le persone fanno grandi a colpi di conseguenze.

Di lontano sono meno triste e forse vedo meglio,
o almeno mi illudo che cosi sia, di lontano
rivedo la tua voglia di tenere
tutti i giorni la leggerezza a portata di mano